La stituazione attuale dei regni
Il regno di Katesh 

Il Katesh è un immenso crogiolo di razze, culture e religioni (i droidi in ogni caso non si aspettino un trattamento differente rispetto agli altri regni) le sue piazze pullulano di genti d’ogni risma e merci provenienti da tutto Jadraw, riempiono i vivaci mercati al coperto.
La gente del Katesh è molto amichevole e offre sempre una calorosa accoglienza agli stranieri, potrebbero diventare degli ottimi clienti. La magia è incoraggiata e molti sono gli studiosi che cercano nuove vie per potenziarla o renderla ancora più semplice e pratica.
Il regno è diviso in più città-stato indipendenti ognuna delle quali è diretta da un sindaco, le decisioni di vitale importanza per l’intero regno vengono prese in accordo durante il collegio dei sindaci. Le province devono contribuire al mantenimento dell’esercito e al bilancio statale, per il resto sono completamente libere.



Il regno di Oluc 

Dopo il trattato di pace con Ormar, la guerra sembra ormai appartenere ad un passato remoto, Myntor, l’unico fratello rimasto in vita riorganizzo il regno, trasformandolo in una teocrazia in onore del signore dei venti.
Lentamente Oluc si è risollevato dalla miseria dovuta alle guerre e alle carestie, riallacciando i rapporti economici e diplomatici con il Katesh. Ad Ardyl è sorta un’importante accademia scientifica che studia tutti i possibili modi per sfruttare a proprio favore un elemento che nelle fredde valli del nord, non manca mai: il vento.
Ovunque sorgano mulini a vento per gli scopi più diversi: alimentare i mantici dei fabbri, follare la lana, battere i ferro, spaccare le pietre. Ogni piazza del regno ha meravigliose sculture cinetiche che si muovono in maniera armoniosa al primo alitare di una brezza. Ma certamente l’invenzione che ha rivoluzionato i trasporti nel regno di Oluc è il carro a vela, con una velocità tripla rispetto ad una normale carrozza e senza bisogno d’animali da soma. Sembra che l’accademia né stia sviluppando anche una versione da guerra.
Il lavoro all’interno della città è regolato dai sacerdoti di Mystral, che decidono chi deve produrre cosa e quanto, rendendo efficienti al massimo gli opifici. Inoltre il clero si interessa dell’istruzione dei propri cittadini, a Oluc tutti devono seguire due anni obbligatori di scuola dove viene insegnato a leggere, scrivere, far di conto e a onorare il proprio paese.



Il regno di Trak 

“L’ordine è tutto“ così si potrebbe riassumere la granitica società feudale del regno di Trak, non c’è aspetto della vita degli abitanti che non sia regolato da qualche legge, perfino il clero di Cronus è parte integrante dello stato.
All’interno di Trak tutti gli artefatti tecnologici sono vietati, i futuristi sono messi al bando se non direttamente attaccati a vista, i Cyborg, sebbene possono circolare liberamente sono considerati al pari del più vile dei popolani, i droidi non sono venduti agli schiavisti, ma terminati in festose esecuzioni di massa in apposite arene.
Il potente esercito di Trak è uno dei più numerosi (grazie alla leva forzata) e meglio organizzati (grazie alla ferrea disciplina dei comandanti) di tutto Jadraw, quando le sue legioni si muovano, gli altri regni tremano. Nonostante ciò, a nulla sono valsi i ripetuti conflitti per piegare al volere del paese le tribù nomadi mutanti che vivono al suo interno, le loro tattiche di guerriglia hanno sempre la meglio sui plotoni di Trak.
Lo stato di polizia insediato a Trak ha fatto sì che parole come criminalità e corruzione siano praticamente sconosciute, per ironia della sorte è proprio grazie ad una legge la malavita ha trovato un commercio molto proficuo con i paesi confinati: quello dell’alcool. Il regime proibizionista vieta infatti la produzione e il consumo di qualsiasi tipo di alcolico, i contrabbandieri quindi fanno soldi a palate vendendo a cifre gonfiate i distillati che hanno acquistato per pochi soldi negli altri regni.



Il regno di Baka 

Il regno più avanzato dal punto di vista sociale, Baka è l’unica monarchia su Jadraw, dove il re non esercita direttamente il suo potere sul popolo. Ogni quattro anni si tengono le elezioni per eleggere il parlamento, tutti i cittadini adulti liberi (maschi e femmine) possono votare i loro rappresentati, mutanti e droidi sono ovviamente esclusi dalla vita politica, ma il popolo del nuovo solo si batte costantemente a finchè crolli quest’ultima barriera e venga finalmente promulgata la legge sull’abolizione della schiavitù.
La fervente vita politica non si svolge soltanto nei palazzi del potere, gli stranieri rimangono impressionati ascoltando le conferenze che i vari partiti tengono nelle piazze delle città. Simili manifestazioni della libertà di pensiero sono praticamente sconosciute nel resto del pianeta.
Una buona parte del bilancio di Baka viene spesa per tenere in condizioni di massima efficienza la flotta, le loro navi spostano velocemente merci, persone ed idee su tutti i mari di Jadraw garantendo solidi basi per le attività commerciali all’interno del paese. I cantieri producano ogni anno un numero di velieri maggiore di quello di tutti gli altri tre regni messi insieme.
Ma Baka ha anche un lato oscuro, gli stranieri vengono disprezzati apertamente e non hanno diritti, la fiorente attività commerciale ha aumentato in maniera enorme la corruzione tra i politici e il parlamento a volte non è altro che uno strumento nelle mani del miglior offerente, molto spesso i commercianti tramano loschi piani per far fallire i loro concorrenti. I Rapimenti a sfondo politico sono all’ordine del giorno ed i regni confinanti non vedono certo di buon occhio le concessioni democratiche che Baka ha dato ai suoi cittadini.



Il regno di Sarum 

Sarum è sconvolto da violente lotte interne tra i vari gruppi di potere per accaparrarsi il controllo del regno. In molte città sono in corso autentiche guerre di quartiere per il predominio e laddove sembra regnare la calma, è perché le varie fazioni sono giunte ad un accordo traballante o un gruppo particolarmente potente ha eliminato tutti gli altri imponendo le loro leggi. Attentati, torbidi giochi politici, omicidi, rivolte costruite ad arte, alleanze che scoppiano e guerre senza dichiarazione, costituiscono la quotidianità in questo turbolento paese.
Sebbene esista ancora un governo centrale, non ha praticamente controllo sulle vicende del regno e da molti anni il consiglio dei califfi viene disertato. La vita politica a Sarum è legata a due metalli: l’oro dei regnati corrotti e l’acciaio che trafigge quelli troppo zelanti.
Qui gli artigli d’acciaio hanno trovato mercato perfetto per i loro servizi, talmente buono che qualcuno mormora che perfino questo gruppo mercenario stia tentando di arrivare al potere. I futuristi d’altro canto in questa situazione di caos imperante sembrano trovarsi a loro agio, offrendo il loro supporto ai centri di potere locale o semplicemente unendosi alla lotta per avere un pezzo della torta.
Ma mentre l’anarchia regna sovrana per le strade del reame, forse. c’è ancora una flebile speranza per i poveri Fellahin di Sarum. Il clero del signore delle fiamme si ricorda bene la terribile punizione che subì Nakith e temono che questo stato di caos possa di nuovo portare all’ira Arkam. Terrorizzati da un possibile ritorno del loro dio (che questa volta potrebbe decidere di abbattere la sua furia, non contro una singola citta’, ma addirittura contro tutto il suo regno) stanno cercando di riorganizzare il paese per porre termine alla sanguinosa guerra interna che ogni giorno lascia sempre più morte e disperazione.
Il popolo del nuovo sole è osteggiato non solo da tutti i gruppi che lottano per il potere, ma anche dalle truppe regolari di Sarum che gli danno la caccia, a causa delle loro attività sovversive. Ciò nonostante, lavorano alacremente cercando di difendere le povere vittime di questa guerra civile.



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